Mondragone presenta il nuovo depuratore: un’infrastruttura strategica per ambiente, sviluppo e qualità della vita
Mondragone (CE), 5 agosto 2026 – Si è svolta nella la Sala “M. Pacifico” dell’ex Biblioteca Comunale di Mondragone, la conferenza stampa di presentazione del progetto del nuovo impianto di depurazione, un’opera destinata a rappresentare un passaggio decisivo per il risanamento ambientale del territorio e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. L’iniziativa ha visto la partecipazione del Sindaco Avv. Francesco Lavanga, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Armando Pacifico, del Prof. Vincenzo Belgiorno, Ordinario di Ingegneria Ambientale dell’Università degli Studi di Salerno e referente del Commissario per gli interventi in Regione Campania, dell’Arch. Salvatore Catanzano, Responsabile Unico del Progetto, dell’On. Mario Landolfi e del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione e il Riuso delle Acque Reflue, On. Prof. Fabio Fatuzzo.

Ad aprire i lavori sono stati il Sindaco Francesco Lavanga e l’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Armando Pacifico, che hanno sottolineato il valore strategico dell’intervento per il futuro di Mondragone. Il nuovo depuratore rappresenta infatti un investimento fondamentale per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del litorale, il miglioramento della qualità delle acque e, più in generale, della qualità della vita della comunità. È stato inoltre evidenziato come l’opera costituisca un elemento essenziale per lo sviluppo sostenibile del territorio e per il rilancio della sua immagine.
Il Prof. Vincenzo Belgiorno ha inquadrato l’intervento nel più ampio contesto nazionale delle politiche per il superamento delle procedure di infrazione europee in materia di trattamento delle acque reflue urbane, illustrando il ruolo svolto dal Commissario Straordinario Unico quale struttura di Governo chiamata ad accelerare la realizzazione delle opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi comunitari. Nel suo intervento sono stati richiamati gli aspetti tecnico-scientifici che caratterizzano il progetto, evidenziando come la realizzazione del nuovo impianto rappresenti non solo una risposta agli obblighi normativi, ma anche un investimento sul futuro ambientale del territorio.
L’Arch. Salvatore Catanzano ha illustrato alcune caratteristiche dell’intervento, soffermandosi in particolare sulla scelta localizzativa adottata. Tale soluzione consentirà, oltre alla realizzazione di un moderno impianto di depurazione, di avviare un percorso di riqualificazione paesaggistica dell’area occupata dall’attuale depuratore e di valorizzare il contesto archeologico, contribuendo così alla restituzione di un’area di particolare pregio storico e ambientale alla fruizione del territorio.
Nel corso della conferenza, l’On. Mario Landolfi ha ripercorso le origini del progetto, ricordando il primo finanziamento ottenuto circa diciannove anni fa e il lavoro istituzionale svolto in quegli anni per porre le basi di un’opera ritenuta già allora fondamentale per Mondragone. Un percorso lungo e complesso che oggi trova finalmente concreta attuazione.
A concludere gli interventi è stato il Commissario Straordinario Unico, On. Prof. Fabio Fatuzzo, che ha illustrato il modello organizzativo della Struttura commissariale, evidenziandone il ruolo determinante nel recupero del ritardo infrastrutturale del Paese nel settore della depurazione. Il Commissario ha richiamato i risultati conseguiti in Campania, sottolineando come l’efficienza organizzativa, la capacità di coordinamento tra le amministrazioni coinvolte e la rapidità operativa abbiano consentito di imprimere una significativa accelerazione alla realizzazione degli interventi, contribuendo progressivamente al superamento delle criticità che hanno determinato le procedure di infrazione europee.
La conferenza ha rappresentato l’occasione per condividere con la cittadinanza il valore di un’infrastruttura destinata ad avere effetti positivi non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sullo sviluppo economico, turistico e sociale del territorio, confermando l’impegno congiunto delle istituzioni nel perseguire un modello di crescita fondato sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla tutela del patrimonio ambientale e culturale di Mondragone.