Augusta, firmato il contratto per il depuratore da 69 milioni: lavori al via il 16 settembre

Augusta (SR), 6 agosto 2026 – Dopo decenni di attese, ricorsi, rallentamenti e procedure complesse, si entra finalmente nella fase operativa con la sottoscrizione del contratto con la società che realizzerà il nuovo sistema di depurazione della città, intervento inserito nel programma del Commissario straordinario unico per la Depurazione e il Riuso delle Acque Reflue on. Fabio Fatuzzo e finanziato con oltre 69 milioni di euro di risorse pubbliche. e i lavori inizieranno dopo l’approvazione della ingegnerizzazione e quindi il 16 settembre.

Per Augusta il depuratore rappresenta molto più di un’infrastruttura. Significa tutela ambientale, qualità del mare, sviluppo turistico, rispetto delle norme europee e una risposta concreta a una delle criticità storiche che la città attendeva da troppo tempo. Oggi possiamo finalmente dire che si passa dalle parole ai fatti.

Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione istituzionale instaurata tra l’amministrazione comunale e la struttura commissariale.

È stato un percorso complesso, ma affrontato sempre con un unico obiettivo: dare ad Augusta un’opera indispensabile. E la firma del contratto rappresenta un passaggio decisivo. Da questo momento l’intervento entra nella fase esecutiva e possiamo confermare l’avvio del cantiere entro la fine del mese di agosto.

Il nuovo depuratore consentirà di superare una storica criticità ambientale, contribuendo all’uscita dalla procedura d’infrazione europea e restituendo al territorio un sistema moderno ed efficiente per il trattamento delle acque reflue. Si tratta di un investimento fondamentale per la tutela dell’ambiente e per il futuro della città.

Adesso inizia la fase più importante. I cittadini attendono quest’opera da generazioni e continueremo a seguirne ogni passaggio fino alla sua realizzazione. Vedere finalmente partire i lavori significa mantenere un impegno assunto con Augusta e costruire le basi per una città più moderna, sostenibile e finalmente riconciliata con il proprio mare.