Depuratore di Mondragone, affidato il procedimento di gara a Sogesid
Il commissario Fatuzzo: “Sbloccata dopo anni opera strategica per il territorio”
Mondragone (CE), 06 febbraio 2026 – È finalmente in dirittura d’arrivo il percorso per la realizzazione del nuovo sistema depurativo a servizio del Comune di Mondragone, in provincia di Caserta. Un’infrastruttura strategica per la tutela ambientale, la valorizzazione della fascia costiera e il superamento delle procedure di infrazione europea in materia di depurazione delle acque reflue.
Il progetto, avviato originariamente nel 2007, ha attraversato negli anni una complessa fase tecnico-amministrativa, caratterizzata anche da approfondimenti archeologici richiesti dalla Soprintendenza e da successive variazioni localizzative per via di problematiche legate all’individualizzazione del sito ove ubicare l’impianto.
La procedura che aveva subito una battuta d’arresto, è stata riavviata dal commissario Fabio Fatuzzo che ha dato un forte impulso all’avanzamento dell’iter dell’opera.
Il progetto, aggiornato secondo le nuove normative, ha ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni. Il commissario Fatuzzo ha anche provveduto ai fondi necessari al pieno completamento dell’opera che produrrà effetti positivi sulla fascia costiera, migliorando significativamente tutto l’ambiente circostante.
La nuova localizzazione dell’impianto, individuata alla sinistra idraulica del Torrente Savone, è frutto di un percorso condiviso con il Comune di Mondragone e validato dalla Soprintendenza, a seguito dell’esito positivo delle indagini archeologiche. L’area scelta consente di allontanare l’impianto dalle dune sabbiose e di liberare spazi strategici per la riqualificazione del litorale.
Pareri favorevoli e dichiarazione di pubblica utilità
Nel corso dell’ultima Conferenza dei Servizi sono stati acquisiti i pareri necessari, tutti favorevoli, tra cui quelli della Soprintendenza, della Guardia Costiera, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dell’ARPAC.
Il progetto definitivo, dell’importo complessivo di 37.368.687,80 euro, validato dal RUP nel dicembre 2025, è stato approvato con deliberazione del 16 gennaio 2026 dall’Ente Idrico Campano che ne ha dichiarato la pubblica utilità, delegando al Commissario Straordinario Unico anche i poteri di Autorità espropriante.
Il progetto è stato quindi approvato anche dal Commissario Fatuzzo che ha affidato il procedimento di gara a Sogesid S.p.a. che provvederà alla pubblicazione del bando entro il mese di febbraio.
Tempi, opere e finanziamenti
L’intervento prevede:
- la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione dimensionato per le variazioni stagionali della popolazione;
- un nuovo impianto di sollevamento e la rifunzionalizzazione del sistema fognario;
- la costruzione di una nuova condotta sottomarina;
- la dismissione del vecchio impianto;
- la riqualificazione dell’area costiera.
I tempi stimati per la realizzazione dell’opera sono pari a circa 37 mesi e mezzo.
Le risorse finanziarie provengono da:
- Decreto MAT 22 settembre 2009: 20,8 milioni di euro;
- DPCM 11 giugno 2019: 2,8 milioni di euro;
- Programmazione FSC 2021–2027: 13,76 milioni di euro.
Fatuzzo: “Risposta concreta alle esigenze ambientali e ai cittadini”
«Il nuovo sistema depurativo di Mondragone – dichiara il Commissario Straordinario Unico alla depurazione e al riuso delle acque reflue Fabio Fatuzzo – rappresenta una risposta concreta alle esigenze di tutela ambientale, di sicurezza sanitaria e di sviluppo sostenibile del territorio. È un’opera attesa da anni, che consentirà di superare criticità storiche e di restituire alla comunità una fascia costiera finalmente valorizzabile».
«Il lavoro svolto – conclude – dimostra che, attraverso la collaborazione istituzionale e una governance chiara, è possibile accelerare le procedure ottenendo risultati concreti utili ai cittadini».