Depuratore di Tono, consegnati i lavori: investimento da oltre 50 milioni per il sistema fognario e depurativo di Messina

MESSINA, 16 luglio 2026 – Sono stati ufficialmente consegnati i lavori per la costruzione del nuovo impianto di depurazione in località Tono e per la realizzazione dei collettori fognari destinati al convogliamento dei reflui della zona costiera compresa tra Fiumara Guardia e Villaggio Spartà, oltre che dei vicini villaggi collinari.

Alla consegna, avvenuta giovedì 16 luglio alla stazione di sollevamento Saline di Ganzirri, erano presenti il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione e il Riuso delle acque reflue, onorevole professor Fabio Fatuzzo; il direttore dei lavori, Pietro Certo; la coordinatrice della sicurezza in fase di esecuzione, Laura Bottari; il responsabile unico del progetto, ingegnere Giuseppe Iannazzo; l’assistente al RUP, ingegnere Francesco Scandura; l’amministratore unico di AMAM, società che gestisce l’impianto, ingegnere Salvatore Ruello. Per il raggruppamento temporaneo di imprese, con capogruppo mandataria il Consorzio Stabile Energos, era presente il dottor Andrea La Pastina.

La consegna rappresenta il passaggio operativo successivo alla sottoscrizione del contratto d’appalto con il raggruppamento aggiudicatario e consente l’avvio di un intervento strategico, atteso da anni, per il potenziamento del sistema fognario e depurativo della zona nord di Messina.

Il progetto era stato presentato nella Sala delle Bandiere di Palazzo Zanca alla presenza del sindaco Federico Basile, del Commissario Fabio Fatuzzo e del RUP Giuseppe Iannazzo, che ne aveva illustrato caratteristiche tecniche, finalità e tempi di esecuzione.

L’importo netto del contratto è pari a 50.482.180,39 euro oltre IVA, di cui 47.364.188,20 euro per l’esecuzione dei lavori e 3.117.992,19 euro per gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso del 25 per cento al raggruppamento temporaneo guidato dal Consorzio Stabile Energos.

L’intervento comprende non soltanto la costruzione del nuovo depuratore di Tono, ma anche un articolato sistema di infrastrutture: i collettori per i reflui delle aree costiere tirreniche occidentale e orientale e di parte della zona ionica, il collegamento dei villaggi collinari, il nodo idraulico di Tono, gli impianti di sollevamento, una galleria realizzata mediante microtunnelling e una condotta sottomarina per lo scarico delle acque depurate. È previsto inoltre un sistema per il recupero idroelettrico delle acque trattate.

Le opere serviranno, tra le altre, le aree di Spartà, Acquarone, Case Bianche, Saline, Curcuraci, Faro Superiore, Ganzirri, Torre Faro, Mortelle, Castanea e i villaggi delle Masse.