Depurazione e riuso delle acque reflue in Sicilia, il commissario Fatuzzo fa il punto su esigenze e stato dell’arte

Catania 20 ottobre 2025 –  Il Commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue Fabio Fatuzzo, intervenuto alla convention “Patrioti in Comune” a Catania, ha illustrato lo stato di avanzamento e le priorità del piano di investimenti per la Sicilia: oltre 3 miliardi di euro di lavori (di cui circa 2/3 nella provincia di Catania) tra progettazioni, gare ed esecuzioni, con impatti strutturali su occupazione, tutela ambientale e sicurezza idrica.

«Questi interventi non genereranno lavoro solo per due o tre anni: parliamo di occupazione stabile, perché gli impianti — una volta realizzati — avranno bisogno di essere gestiti da tecnici qualificati», ha dichiarato Fatuzzo.

Nel suo intervento, il Commissario ha posto l’accento sulla necessità di formare nuovi operai specializzati, figure ormai sempre più rare ma indispensabili per il buon funzionamento dei futuri impianti. Servono saldatori, gruisti, escavatoristi, conduttori e tecnici di impianto qualificati: professionalità che il mercato locale oggi fatica a offrire.

Fatuzzo ha lanciato un appello agli assessorati regionali alla Scuola e al Lavoro affinché si attivi un percorso di collaborazione stabile con il mondo produttivo e con i grandi operatori infrastrutturali. Ha citato l’esempio virtuoso di WeBuild, che ha avviato corsi specifici per colmare la carenza di manodopera tecnica, sottolineando come la formazione professionale debba essere tarata sulle reali esigenze dell’industria e delle imprese impegnate nella realizzazione e nella gestione degli impianti di depurazione.

Fatuzzo ha poi ricordato che gli interventi in corso non rispondono soltanto a obiettivi di conformità ambientale, ma rappresentano una strategia di lungo periodo per la sostenibilità idrica e agricola della Sicilia.

L’acqua depurata, ha spiegato, può seguire due destini: essere scaricata a mare, diventando così inutilizzabile, oppure essere trattata fino al livello massimo di qualità previsto per l’agricoltura, la cosiddetta classe A, che ne consente l’impiego nelle colture e lo sversamento a terra.

Questa seconda opzione offre un duplice vantaggio: da un lato permette di tutelare le coste e il mare, dall’altro consente di rendere più fertili i terreni e rimpinguare le falde acquifere, che vengono naturalmente filtrate e arricchite grazie all’acqua depurata. In questo modo, la depurazione non è solo un obbligo normativo, ma un vero strumento di rigenerazione ambientale.

Sul fronte amministrativo, il Commissario ha rivendicato i risultati ottenuti nella semplificazione delle procedure. In particolare, ha ricordato il protocollo d’intesa recentemente firmato con l’assessore all’Ambiente della Regione Siciliana, Giusi Savarino, grazie al quale sarà possibile dimezzare i tempi per il rilascio delle autorizzazioni, eliminando i rimpalli burocratici che in passato potevano prolungare l’iter fino a due anni.

Fatuzzo ha spiegato che le nuove gare seguiranno un’impostazione più razionale e inclusiva: anziché bandire una gara per ogni impianto, verranno indetti bandi unici articolati in più lotti, così da consentire la partecipazione di un numero maggiore di imprese, con la regola che ogni azienda potrà aggiudicarsi un solo lotto. Questo metodo, oltre a garantire maggiore trasparenza e distribuzione delle risorse, permetterà di velocizzare i tempi di esecuzione e di evitare concentrazioni di lavori nelle mani di pochi operatori.

Il Commissario ha inoltre chiarito che non saranno concesse proroghe sui tempi contrattuali, salvo eccezioni di forza maggiore debitamente accertate, e che le commissioni di gara saranno presiedute da figure di alta garanzia come ex magistrati o ex ufficiali delle forze dell’ordine, per assicurare imparzialità e serenità in tutte le procedure.

Sul piano operativo, Fatuzzo ha comunicato che, su un totale di 485 milioni di euro attualmente in gestione presso la Ragioneria generale dello Stato, 455 milioni risultano già impegnati, mentre i restanti 30 milioni saranno mantenuti a riserva per fronteggiare eventuali emergenze.

Nei prossimi mesi partiranno i nuovi interventi nei comuni di Milazzo, Augusta, Scoglitti-Vittoria, Scordia-Militello e nell’area Decollati di Palermo, mentre sono già state concluse le gare per Tono e Gioiosa Marea, dove verrà insediata a breve la struttura di cantiere. Su Tono resta da definire l’ultimo aspetto amministrativo, a seguito di una minaccia di ricorso al TAR, dopo la quale si procederà all’affidamento dei lavori.

«La nostra funzione è accelerare le progettazioni e portare in gara gli interventi in tempi certi. Abbiamo trovato incarichi avviati anni fa e mai conclusi: oggi le procedure sono snellite, le responsabilità chiare e i cronoprogrammi vincolanti», ha concluso Fatuzzo.