Il Commissario Fatuzzo all’inaugurazione dell’impianto EVA 3 di HBI a Zero Branco (TV)

Zero Branco (Treviso), 11 settembre 2026 – Il Commissario Unico alla depurazione e al riuso, Fabio Fatuzzo, ha partecipato all’inaugurazione dell’impianto EVA 3 di HBI, intervenendo sulle sfide del recupero di acqua, materia ed energia dalla depurazione e sul ruolo degli investimenti infrastrutturali nella transizione ambientale del Paese.

Nel suo intervento, Fatuzzo ha ribadito la priorità della Struttura Commissariale: portare l’Italia fuori dalle procedure di infrazione europee nel settore delle acque reflue urbane, completando i collettamenti, adeguando i depuratori e mettendo in esercizio le opere ferme o incompiute. Un impegno che deve tradursi in conformità ambientale effettiva e misurabile, a tutela dei corpi idrici, della salute e dei territori.

«Non possiamo spendere oggi soltanto per sanare il ritardo di ieri. Dobbiamo usare questa stagione di investimenti per costruire le infrastrutture che serviranno al Paese domani», ha sottolineato Fatuzzo, richiamando la necessità di affiancare al superamento delle infrazioni una visione di lungo periodo.

Il Commissario ha evidenziato come la trasformazione della depurazione richieda di integrare qualità del trattamento, efficienza energetica, riduzione delle emissioni, recupero di materia e riuso sicuro dell’acqua. In questa prospettiva, anche la gestione dei fanghi assume un ruolo strategico, attraverso filiere di valorizzazione affidabili, prestazioni verificate e sostenibilità economica e gestionale.

«Il depuratore non è più la fine del tubo. È un nodo della sicurezza idrica, energetica e ambientale del territorio», ha affermato Fatuzzo. L’inaugurazione di EVA 3 ha rappresentato un’occasione concreta per approfondire il contributo dell’innovazione industriale a questa evoluzione e il passaggio dalla sperimentazione alle applicazioni in scala reale.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche la viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il direttore del MASE Pietro Cucumile e il professor Francesco Fatone, insieme a numerose aziende e utility italiane attive nella depurazione e nella gestione e valorizzazione dei fanghi.

La partecipazione del Commissario conferma l’attenzione della Struttura Commissariale al dialogo con istituzioni, gestori, imprese e ricerca, per accompagnare la realizzazione degli interventi con soluzioni tecnologiche proporzionate e affidabili. L’obiettivo è trasformare l’urgenza del superamento delle infrazioni in un’opportunità per migliorare la progettazione e realizzare infrastrutture adeguate alle esigenze future dei territori.