Depuratore di Napoli Est, la sentenza del CdS chiude il contenzioso per l’assegnazione dei lavori

Napoli, 26 febbraio 2026 –  In relazione alla sentenza del Consiglio di Stato 1438/2026, che ha definito il giudizio sull’aggiudicazione dei lavori di adeguamento funzionale dell’impianto di depurazione di Napoli Est, il Commissario Straordinario Unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue prende atto della definizione del contenzioso.

L’intervento sull’impianto di Napoli Est rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di superamento delle procedure di infrazione europee in materia di trattamento delle acque reflue. Si tratta di un’opera attesa da anni, con rilevanti ricadute ambientali, sanitarie ed economiche.

“La priorità – prosegue il Commissario – è garantire che i lavori possano partire e concludersi nei tempi previsti, nel pieno rispetto della legalità e con la massima efficienza operativa. Ogni ritardo incide sull’ambiente e sugli impegni assunti dallo Stato nei confronti dell’Unione europea”.

La sentenza conferma l’assegnazione dei lavori al Raggruppamento Temporaneo costituito da Acciona Agua S.A. (mandataria), Fisia Italimpianti S.p.A. (mandante), e Otto Gas S.R.L. (cooptata). L’importo previsto è di 111.259.615,12 euro, oltre IVA e oneri di legge se dovuti.

L’intervento appaltato prevede la riqualificazione delle unità esistenti ed il potenziamento con l’integrazione dei processi biologici per una portata trattata media nera di oltre 7,2 metri cubi/secondo ed una potenzialità di trattamento fino a 862.865 abitanti equivalenti in coerenza con gli atti di pianificazione regionali.

Il Commissario Straordinario Unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue conferma il proprio impegno a vigilare affinché l’intervento venga realizzato con tempestività e rigore tecnico.