Sicilia: Subcommissario Costanza, governance importante per gestire le opere e spingere innovazione

Il rappresentante della Struttura guidata da Maurizio Giugni è intervenuto al webinar “Il ruolo della Governance nella depurazione” per fare il punto sull’attività commissariale nell’isola

Palermo, 16 giugno – La sfida per la depurazione delle acque in Sicilia, dal punto di vista della governance: il Subcommissario per la Depurazione Riccardo Costanza è intervenuto all’evento online organizzato il 15 giugno dal titolo “il ruolo della Governance nella depurazione” nell’ambito del progetto EU Wider-Uptake dell’Università degli Studi di Palermo. In rappresentanza della Struttura Commissariale guidata dal Professor Maurizio Giugni, Costanza ha delineato numeri e obiettivi dell’attività commissariale sull’isola finalizzata al superamento delle procedure di infrazione 2004/2034 e 2009/2034. Per superarla, sono previsti azioni strutturali per quasi tutte le province siciliane, ma in particolare per gli schemi idrici di Catania e Palermo, per un totale di sessantasei interventi complessivi nell’isola e un investimento di 1,8 miliardi di euro.

“Una governance efficace del Servizio Idrico Integrato è un elemento fondamentale per la corretta gestione delle opere che sta realizzando la struttura commissariale in Sicilia”, spiega il Subcommissario Costanza. “Lo Stato – aggiunge Costanza – ha stanziato ingenti investimenti nell’Isola per superare le procedure di infrazione sulle acque reflue; per superare il ‘water service divide’ tra nord e sud sarà però nel contempo necessario assicurarne una gestione efficace ed efficiente”.

Nel corso dell’iniziativa, il Prof. Giorgio Mannina dell’ateneo siciliano ha presentato il progetto Wider-Uptake, di cui è Responsabile Scientifico, che guarda alla prospettiva dell’economia circolare nel campo fognario-depurativo, con il recupero di materie prime ottenute dalla depurazione dei reflui urbani. In particolare, è stata approfondita l’adozione del sistema “GOCIWA” (“Governance assessment for circular Economy based on Water Resources”), per analizzare la governance e renderla funzionale ad affrontare la pianificazione del territorio e superare gli ostacoli nella diffusione di buone pratiche.