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Acqua: audizione Commissario in Commissione Ambiente Camera, “intervenire su pianificazione d’ambito”

Roma, 4 dic. – “Bisogna porre rimedio con urgenza all’assenza di una pianificazione d’ambito, che nel Mezzogiorno crea notevoli difficoltà a realizzare gli interventi per la depurazione”. Lo ha detto il Commissario Straordinario Unico del Governo Enrico Rolle, nel corso di un’audizione nella Commissione Ambiente della Camera sulle proposte di legge riguardanti la gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrato delle acque. Rolle ha citato su tutti il caso dell’isola di Ischia, dove “erano stati pianificati impianti di depurazione senza che ci fosse una rete fognaria che adducesse i liquami, con il rischio di ritrovarsi cattedrali nel deserto”. “La pianificazione più efficiente – ha osservato Rolle – è quella secondo i confini idrografici, come veniva indicato tra l’altro dalla legge Galli del 1994, anche se nel tempo si sono fatte scelte diverse e di più semplice gestione, guardando ai confini amministrativi”. “E’ minoritaria – ha spiegato Rolle sempre sul tema della pianificazione - la percentuale di enti locali che sono stati in grado di attivare gli interventi avendo ricevuto i fondi erogati con la delibera Cipe: sono difficoltà di ordine economico, per le modalità con cui vengono erogate le risorse, ma anche dovute alla mancanza di personale con la dovuta qualifica per realizzarle”.

Il Commissario ha inoltre affrontato alcuni dei temi di cui tener conto nel corso dell’iter legislativo. Tra questi “la crescente complessità tecnologica nella depurazione che può essere affrontata con successo solo in ambiti territoriali non troppo piccoli”, “il ruolo fondamentale dell’organismo di Vigilanza e Regolazione del servizio idrico integrato nella transizione verso la green economy” e infine “la necessità di dare piena attuazione al principio del recupero dei costi ambientali, fino a oggi rimasto sullo sfondo ma utile alla difesa degli ecosistemi e per dare efficienza ai servizi idrici”.